155138LIBRO
E ſpecialmente la curia ſi deue fare ſecondo che ricerca la dignità de gli habitanti, &
della Città, &
ſe ella ſerà quadra-
ta, quanto hauerà di larghezza aggiugnendoui la metà ſi farà l’altezza, ma ſe la forma ſerà piu lunga, che larga
porrasſi inſieme la lunghezza, & la larghezza, & di tutta la ſomma ſi piglierà la metà, & ſi darà all’altezza ſotto
la trauatura.
ta, quanto hauerà di larghezza aggiugnendoui la metà ſi farà l’altezza, ma ſe la forma ſerà piu lunga, che larga
porrasſi inſieme la lunghezza, & la larghezza, & di tutta la ſomma ſi piglierà la metà, & ſi darà all’altezza ſotto
la trauatura.
Il Foro è de litiganti, la Curia de i Senatori, il Comitio doue ſi creauano i magiſtrati, onde i giorni à queſto deputati ſi chiamauano i giorni
Comitiali. Era prima ſcoperto il Comitio, fu poi coperto l’Anno che Annibale paβò in Italia, & poi da Cai. Ceſ. rifatto, era iui il fico rumi
nale appreſſo le radici del Palatino, & il Comitio era una gran parte del Foro.
Comitiali. Era prima ſcoperto il Comitio, fu poi coperto l’Anno che Annibale paβò in Italia, & poi da Cai. Ceſ. rifatto, era iui il fico rumi
nale appreſſo le radici del Palatino, & il Comitio era una gran parte del Foro.
Noi nella Citta noſtra chiamamo il gran conſiglio quel luogo, doue la numeroſa nobiltà ſi rauna per creare i Magistrati.
Ma uegnamo alla Curia, che noi chiamamo il Pregadi, perche anticamente ſi mandauano à pregare à caſa i nobili, che ueniſſero à conſul-
tar nelle coſe di Stato.
1110tar nelle coſe di Stato.
Soleuano gli antichi raunarſi per deliberare ne i Tempi;
Et però il Tempio di Giunone Moneta, &
Senatulo, &
Curia fu detto.
Chiamauaſi ancho Curia doue i ſacerdoti trattauano, &
procurauano le coſe pertinenti alla religione, come fu la Curia uecchia:
ma altro cra
la Curia doue il Senato ſi raundua, come era la Hoſtilia edificata da Tullo Hoſtilio ſopra la Curia uecchia fatta da Romulo.
la Curia doue il Senato ſi raundua, come era la Hoſtilia edificata da Tullo Hoſtilio ſopra la Curia uecchia fatta da Romulo.
Et la curia di Pompeio fu dinanzi al ſuo Theatro, doue (come dice Suet.)
fu Cai.
Ceſare morto da i congiurati.
Ma uegnamo à Vitr.
ilquale ha piu à cuore la Simmetria della Curia, che del resto.
Vuole adunque, che ſe la Curia ſer à riquadrata, che l’altez-
zaſia una uolta è mezza alla larghezza, queſta proportione Seſquialtera è molto da Vit. commendata, ma piu comparando la larghezza
alla lunghezza, che comparando la altezza alla lunghezza.
zaſia una uolta è mezza alla larghezza, queſta proportione Seſquialtera è molto da Vit. commendata, ma piu comparando la larghezza
alla lunghezza, che comparando la altezza alla lunghezza.
A me pare che queſta Simmetria della Curia habbia del pozzo, &
molto piu hauerebbe ſe ſuſſe maggior altezza, però ſeguitando la forma
bislonga uuole Vitr. che raccogliamo la ſomma della larghezza inſieme, & della lunghezza, & quella per metà partendo facciamo l’altezza
di quella metà, ma quanto eſſer debbia la lunghezza, & la larghezza non dice, perche ha detto di ſopra, che s’habbia riguardo alla dignità
2220 della Città, & de gli habitanti, che per hora coſi interpreto quella parola (Municipi) della qual parola io ho parlato nel primo libro à ba-
ſtanza però ſe molti haueranno ad entrar nella Curia per eſſer la Città grande, & populoſa ſi farà la curia grande, & perche nel conſultar
naſcono delle controuerſie, & è neceſſario che gli huomini ſi leuino à dire le loro oppinioni, pero Vit. ci da un bello auuertimento, accio che
la uoce de i diſputanti ſia udita, & dice.
bislonga uuole Vitr. che raccogliamo la ſomma della larghezza inſieme, & della lunghezza, & quella per metà partendo facciamo l’altezza
di quella metà, ma quanto eſſer debbia la lunghezza, & la larghezza non dice, perche ha detto di ſopra, che s’habbia riguardo alla dignità
2220 della Città, & de gli habitanti, che per hora coſi interpreto quella parola (Municipi) della qual parola io ho parlato nel primo libro à ba-
ſtanza però ſe molti haueranno ad entrar nella Curia per eſſer la Città grande, & populoſa ſi farà la curia grande, & perche nel conſultar
naſcono delle controuerſie, & è neceſſario che gli huomini ſi leuino à dire le loro oppinioni, pero Vit. ci da un bello auuertimento, accio che
la uoce de i diſputanti ſia udita, & dice.
Oltra di queſto ſi deono circondare intorno i pareti al mezzo di Cornicioni con opra fatta di pietra cotta peſta, ò di
ſtucco, ò bianchimento alla metà dell’altezza, ilche quando fatto non fuſſe, ne ſeguirebbe, che la uoce de i diſpu-
tanti inalzata molto non ſarebbe udita da gli aſcoltanti; ma quando d’intorno i pareti ci ſeranno i Corniccioni, la
uoce da quelli ritardata prima, che in aere ſia disſipata, peruenirà all’orecchie de gli auditori.
ſtucco, ò bianchimento alla metà dell’altezza, ilche quando fatto non fuſſe, ne ſeguirebbe, che la uoce de i diſpu-
tanti inalzata molto non ſarebbe udita da gli aſcoltanti; ma quando d’intorno i pareti ci ſeranno i Corniccioni, la
uoce da quelli ritardata prima, che in aere ſia disſipata, peruenirà all’orecchie de gli auditori.
I Corniccioni uſcendo con gli ſporti fuori del muro impediranno, che la uoce non ſi perda nell’altezza delle Curie, anziripercotendo il ſuono lo
ſara abbaſſo ritornare, & meglio udire. Ecco che le Curie erano molto alte, però Vit. troua modo, che la uoce ſia udita. Ma quello, che ſia
3330 opera inteſtina, ò albaria detto hauemo di ſopra, & anche piu copio ſamente ne parleremo nel ſettimo, & qui ſia fine del Foro, con tutti que’
corpi de ſabriche, che gli ſono prosſimi, e congiunti. Laſciando il reſtante allo Alberto, ilquale nell’ ottauo al non o cap. ragiona aſſai commo
damente della Curia ſacerdotale, e Senatoria, & uuole che la prima ſia in teſtuggine, & la Senatoria di trauatura, & che la Sacerdotale
habbia il parete alto un ſettimo meno della larghezza delia fronte dell’opera, & dirimpetto alla porta ci ſia il Tribunale, la cui ſaetta ſia per
un terzo della corda, il uano della porta un ſettimo del parete, & à mezzo del parete le Cornici, & aggiuntaui ancho l’ottaua parte della
metà eſchino le Cornici con la faſcia, & coſi ua ſeguitando.
ſara abbaſſo ritornare, & meglio udire. Ecco che le Curie erano molto alte, però Vit. troua modo, che la uoce ſia udita. Ma quello, che ſia
3330 opera inteſtina, ò albaria detto hauemo di ſopra, & anche piu copio ſamente ne parleremo nel ſettimo, & qui ſia fine del Foro, con tutti que’
corpi de ſabriche, che gli ſono prosſimi, e congiunti. Laſciando il reſtante allo Alberto, ilquale nell’ ottauo al non o cap. ragiona aſſai commo
damente della Curia ſacerdotale, e Senatoria, & uuole che la prima ſia in teſtuggine, & la Senatoria di trauatura, & che la Sacerdotale
habbia il parete alto un ſettimo meno della larghezza delia fronte dell’opera, & dirimpetto alla porta ci ſia il Tribunale, la cui ſaetta ſia per
un terzo della corda, il uano della porta un ſettimo del parete, & à mezzo del parete le Cornici, & aggiuntaui ancho l’ottaua parte della
metà eſchino le Cornici con la faſcia, & coſi ua ſeguitando.
CAP. III. DEL THEATRO.
FORNITO il Foro elegger biſogna il luogo molto ſano per lo Theatro.
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Sicome il Trattamento del Foro abbracciaua la Baſilica l’Erario, il Carcere, &
la Curia, coſi il trattamento del Thea
tro abbraccia molte coſe, dellequali Vit. ne tratta in queſto, e in altri capi: & è coſa degna di auuertimento, perche ci ſo
no molte belle, & difficil pratiche, & conſiderationi, come diſtintamente ſi uedrà al luogo ſuo. Seguitando adunque le
ſolite diuiſioni diremo, che de gli ſpettacoli alcuni ſono per diletto della pace, & dell’ocio, altriſono drizzati allo ſtu-
dio della guerra, & del negocio, & ſi come ne i primi ſi riſueglia il uigore dello ingegno, & della mente, coſi ne i ſe-
condi ſi eccita la gagliardezza delle forze, & dello animo, ma l’amendue una eſſer deue la intentione, cioè, indrizzare il tutto all’ornamen-
to, & alla ſalute della patria, però ſommamente ſi deue auuertire, che ne i giuochi, & ne gli ſpettacoli non ſiano introdutte coſe dishoneſte,
& laſciue. Hora dircmo dell’una, & dell’altra maniera de ſpettacoli.
tro abbraccia molte coſe, dellequali Vit. ne tratta in queſto, e in altri capi: & è coſa degna di auuertimento, perche ci ſo
no molte belle, & difficil pratiche, & conſiderationi, come diſtintamente ſi uedrà al luogo ſuo. Seguitando adunque le
ſolite diuiſioni diremo, che de gli ſpettacoli alcuni ſono per diletto della pace, & dell’ocio, altriſono drizzati allo ſtu-
dio della guerra, & del negocio, & ſi come ne i primi ſi riſueglia il uigore dello ingegno, & della mente, coſi ne i ſe-
condi ſi eccita la gagliardezza delle forze, & dello animo, ma l’amendue una eſſer deue la intentione, cioè, indrizzare il tutto all’ornamen-
to, & alla ſalute della patria, però ſommamente ſi deue auuertire, che ne i giuochi, & ne gli ſpettacoli non ſiano introdutte coſe dishoneſte,
& laſciue. Hora dircmo dell’una, & dell’altra maniera de ſpettacoli.
Nella prima adunque doue è il diletto della pace, introdutti ſono i poeti, i Muſici, gli lſtrioni, nella ſeconda, che riguarda a gli ſtudij della guer-
